Nell'ultimo mese ho assistito ad una lotta interna al PD, la minoranza di oggi (che era maggioranza qualche tempo fa) minaccia la scissione, (perché secondo me non ci stanno ad essere minoranza e sanno di non avere la forza politica per diventare di nuovo maggioranza) e ho sentito dire anche che l'attuale maggioranza ha perso e cose simili.
A forza di sentire questo mantra mi sono chiesto: ma quanto ha perso rispetto al passato? da quando esiste il PD che percentuali questo partito ha raggiunto alle varie elezioni?
Elezione Camera:
9/4/2008 guidava Veltroni = 33,18 % (con 12.095.306 di elettori)*
Elezione Senato:
9/4/2008 guidava Veltroni = 33,69 % (con 11.042.452 di elettori)*
Elezione Camera:
24/02/2013 guidava Bersani = 25,43 % (con 8.646.034 di elettori)*
Elezione Senato:
24/02/2013 guidava Bersani = 27,44 % (con 8.400.851 di elettori)*
Elezioni Europee:
07/06/2009 guidava Franceschini = 26,12 % (con 7.999.476 di elettori)*
25/05/2014 guidava Renzi = 40,81 % (con 11.203.231 di elettori)*
*Le cifre sono prese dal sito del ministero degli interni e non contano, per camera e senato, dei voti di Valle D'aosta ed estero.
Forse in politica non si devono solo analizzare i numeri ma secondo me sono una buona base di partenza è siccome molti li usano per "denigrare" gli avversari è giusto conoscerli e poi farsi un idea propria di quello che rappresentano.
Per me questi numeri rappresentano che la minoranza PD, almeno quella guidata da Bersani, non può definirsi "vincente", sempre questi numeri dimostrano, sempre per me, che il progetto PD "originario", quello di Veltroni, non aveva torto di esistere ed era la strada da seguire e non da affossare come avvenne.
Guardando questi numeri mi viene anche da dire che un eventuale scissione da chi ha sempre combattuto il passaggio da partito definito di sinistra alla PCI a partito "progressista", cosa che avrebbe dovuto essere il PD che ha unito anime diverse ma con spirito progressista, non sarà un male anzi potrà dare un riassestamento anche alle linee politiche del PD stesso, nonché una nuova linfa vitale ad un progetto di partito progressista, un partito moderno che va oltre i concetti per me decisamente conservatori e direi conservatoristi di una serie di rappresentanti della cosiddetta sinistra a cominciare da Bersani per arrivare a Vendola.
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